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Inquietudine

Data:

09/03/2012


Inquietudine

Salvino Campos

Momento Italia Brasile

La mostra, a cura di Maurizio Siniscalco e organizzata dall’Associazione Culturale ArteAs, presenta 25 fotografie inedite realizzate in esclusiva per l’occasione: scatti fotografici raffiguranti la condizione di non-quiete, la transitorietà di persone e luoghi intesi come allegoria non solo del movimento fisico e materiale ma anche mentale, come in continua ricerca di una condizione mancante. Sono ricorrenti i temi del viaggio, dello spostamento e quindi luoghi che per definizione rappresentano lo scenario naturale del passaggio di moltitudini: stazioni, aeroporti, treni, metropolitane, musei, strade. Sguardi e volti persi nella routine quotidiana; gesti stanchi e mani che raccontano storie; corpi in movimento, in statica attesa della fermata successiva. La sensazione, molto spesso la certezza, di sentirsi soli anche se immersi tra la folla. Salvino Campos nasce in Brasile nel 1970 a Quartel Geral, nello stato di Minas Gerais, dove inizia l’attività di fotografo nel 1992, anno in cui si trasferisce a Porto Alegre e dove, nel 1995, espone per la prima volta. Nello stesso anno si trasferisce a Brasilia. Lavora come assistente nel campo della pubblicità e della moda maturando e acquisendo la possibilità di sperimentare e adottare particolari modalità di lavoro, quali lo studio della luce e l’utilizzo dei grandi formati, espressioni proprie della foto pubblicitaria. Nel 2000 Campos si trasferisce a Napoli, che diventa la sua città di adozione e lo spartiacque della sua carriera artistica. Vive e lavora fra Napoli e Rio de Janeiro. Secondo la citata affermazione di Henri Cartier-Bresson, che la fotografia è "un modo per comprendere", Campos è alla continua ricerca di una sintesi espressiva tra arte e riflessione politico-sociale, dando vita ad un percorso originale secondo una struttura flessibile che si presta ad affrontare temi e linguaggi diversi: dallo studio di volti, corpi, personaggi, a quello di epoche storiche, come il barocco, fino al paesaggio affrontato nella sua valenza simbolica, per cui la ripresa fotografica diventa soprattutto una questione di ambienti e spazi ed evocazioni.

Informazioni

Data: Ven 9 Mar 2012

Ingresso : Libero


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