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Trio Modigliani

Data:

23/10/2011


Trio Modigliani

Mauro Loguercio, Angelo Pepicelli e Francesco Pepicelli

Momento Italia Brasile

"Penso che siate un grande Trio". Così Antonio Meneses, violoncellista del grande "Trio Beaux Arts", si esprime sul complesso formato da Mauro Loguercio e dai due fratelli Angelo e Francesco Pepicelli. Il suo giudizio è condiviso, fra gli altri, da Renato Zanettovich, violinista del "Trio di Trieste" ("Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci") e da Bruno Giuranna ("Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!"). Le ragioni di questo straordinario successo sono da ricercarsi nelle profonde motivazioni che nel 2005 hanno spinto i tre musicisti a incontrarsi per non sottostare alle regole del mercato, il quale impone ritmi sempre meno consoni al reale approfondimento musicale, e che piegano i momenti di studio al bisogno di una produttività che nulla ha a che vedere con la ricerca musicale. L'incontro fra i due fratelli Pepicelli - che già facevano duo insieme da 25 anni, e che si erano accompagnati ad alcuni dei più grandi nomi del concertismo - e Loguercio - reduce da esperienze cameristiche con artisti di prima grandezza quali Magaloff, Meneses, Maria Joao Pires, Vasary - è esempio felice di come si dovrebbe sempre intendere il suonare insieme, e cioè il confrontarsi apertamente sino al raggiungimento di una convinzione assoluta sul fatto musicale. Se calcoliamo che nel 74% delle società dove hanno suonato sono stati reinvitati a suonare, è evidente che questa scelta dà loro ragione, e li pone nel solco della grande tradizione italiana di trio con pianoforte. Nei loro cinque anni di attività hanno suonato in Inghilterra, Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Sud America. In Italia hanno suonato per l'Unione Musicale di Torino, per gli Amici della Musica di Vicenza, Piacenza, Verona, Lucca, le Società dei concerti di Milano, Brescia, il Quirinale, la Scuola Normale Superiore a Pisa, il Teatro Nuovo a Udine, l'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Hanno registrato due cd: il primo contenente il Trio "degli Spettri" di Beethoven e il Trio in do minore di Brahms - due fra i brani più frequentati del repertorio per trio, con il quale il TM si è posto in diretto confronto con i più grandi trii della storia. E il confronto è subito arrivato con la prima critica, della rivista "Musica": "Il TM sale su livelli che sollecitano paragoni autorevoli: pensiamo in particolare all'incisione Philips del Trio Beaux Arts" (Dario Miozzi) - e il secondo contenente l'integrale dei trii di Giuseppe Martucci, comparso con la rivista "Amadeus" nell'agosto 2010, e diventato subito edizione di riferimento. Programma:Robert Schumann Phantasiestueck op.88 durata 25 min. I. Romanze. Nicht schnell, mit innigem Ausdruck. II. Humoresque. Lebhaft. III. Duett. Langsam und mit Ausdruck. IV. Finale. Im Marschtempo Breve Intervallo Ludwig van Beethoven Trio op.70 n.1 in D major durata 25 min. I. Allegro vivace e con brio. II. Largo assai ed espressivo.III. Presto.

Informazioni

Data: Dom 23 Ott 2011

Ingresso : Libero


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